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Al Movimento 5 Stelle
Tramite i capigruppo di Camera e Senato
in assenza di un indirizzo ufficiale.

E, per conoscenza

Al Vicepresidente del Consiglio dei Ministri
On.le Luigi Di Maio
Mail: dimaio_luigi@camera.it

Al Presidente Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle
Senato della Repubblica
Sen. Stefano Patuanelli
Mail: stefano.patuanelli@senato.it

Al Presidente Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle
Camera dei Deputati
On.le Andrea Colletti
Mail: colletti_a@camera.it

All’Autorità Nazionale Anticorruzione
Pec: protocollo@pec.anticorruzione.it

All’Autorità Garante per il trattamento dei dati personali
Pec: protocollo@pec.gpdp.it

A tutti gli organi di informazione
(lista di distribuzione a parte)

* * *

Spett.le MoVimento 5 Stelle,

abbiamo appreso della nuova iniziativa “Segnalazioni”, lanciata in data 11.12.2018 sul Vostro Blog di riferimento così come riportato al link: https://www.ilblogdellestelle.it/2018/12/nuovo-strumento-per-gli-iscritti-segnalazioni.html.

A.DI.S.COR. nella sua qualità di Associazione per la Difesa dei Segnalanti di Condotte illecite e Corruttive, attiva sul tema del Whistleblowing, della corretta gestione delle segnalazioni di condotte illecite e di diffusione di tale strumento per una vera ed efficacie lotta all’illegalità, plaude allo sviluppo di tale progetto.

Ci corre, tuttavia, l’obbligo – proprio perché attivi sul tema – di rappresentarVi talune criticità che, ove superate, renderebbero lo strumento maggiormente performante in termini di obiettivi e di operatività.

Com’è noto, infatti, la L. n. 179/2017 ha esteso l’istituto del whistleblowing anche ai soggetti privati e novellato il meccanismo delle segnalazioni per il comparto pubblico. All’articolato normativo, che ha recentemente compiuto il suo primo anno di vita, certamente non esente da critiche contenustiche, deve tuttavia riconoscersi il pregio di aver maggiormente sensibilizzato sulla tematica in questione istituzioni, pubbliche amministrazioni, imprese e più in generale la società civile.

L’attuale sistema, seppur non applicabile al caso di specie, si fonda sulla tutela del segnalante (il c.d. whistleblower) tanto da prevedere meccanismi e canali di comunicazione in grado di tutelare la riservatezza dell’identità del soggetto che si espone.

La Vostra iniziativa potrebbe prendere le mosse dal citato intervento legislativo nonché dalle best practices -anche di respiro internazionale-, così da offrire protezione al segnalante e calmierare gli interessi in gioco.

Invero, per come attualmente strutturato e stando alla lettura dell’articolo di lancio, la Vostra struttura impone, quale passaggio propedeutico, l’iscrizione al portale Rousseau che a sua volta esige il rilascio di una serie di dati personali – addirittura la copia di un documento di identità – che renderebbe quantomeno più difficoltosa la tutela della riservatezza, senza per altro che sia espressamente dichiarato il novero di soggetti che ha accesso alla suddetta piattaforma.

A.DI.S.COR., ritiene condivisibile promuovere segnalazioni in chiaro (non anonime) ma al contempo considera necessario garantire la riservatezza nei confronti di terzi. Le segnalazioni anonime possono infatti essere sfruttate per inviare delazioni e comunicazioni pretestuose tuttavia così come strutturata la Vostra piattaforma potrebbe essere intesa e sfruttata per l’invio di comunicazioni strumentali, con fini differenti rispetto a quelli prefissati.

Ancora, si indica il Collegio dei Probiviri quale organismo deputato a irrogare le sanzioni disciplinari, senza specificare se lo stesso si occuperà anche di gestire le segnalazioni. Sul punto si rappresenta, infatti, il caso di possibili conflitti di interesse tra il citato organismo e il contenuto delle segnalazioni stesse.

Da ultimo sarebbe proficuo integrare la piattaforma da un punto di vista contenustico e permettere ai cittadini di segnalare tutte quelle condotte illecite che impattano sulla vita della collettività e dunque non limitarle alla violazione dei principi del MoVimento bensì estenderle ai principi del viver civile. Ciò richiede, evidentemente, una serie di accorgimenti per non confondere il ruolo del MoVimento con quello dell’A.G..

Sotto altro profilo, per una chiarezza anche sul perimetro di “cosa” è da intendere per “principi” del MoVimento, sarebbe oltre modo opportuno che gli stessi venissero declinati in maniera chiara, certa e tracciabile.

Ciò detto, A.DI.S.COR. ritiene fondamentale che siano apportate quanto meno le citate modifiche strutturali al sistema – prima della sua piena operatività – nonché implementare una serie di accortezze utili a superare le criticità, che solamente in parte, abbiamo sopra evidenziato.

L’Associazione, come propria politica interna, non è solita condividere critiche e non curarsi degli effetti delle stesse, e per tali ragioni, con quello spirito costruttivo che l’ha già portata a confrontarsi in maniera diretta con le Istituzioni, si rende disponibile ad approfondire, aprire tavoli di confronto sulla tematica nonché ad assumere l’oneroso compito di supportare il MoVimento, ove recepite le nostre istanze, in questo percorso di sensibilizzazione, attuazione e non ultimo di intervento legislativo per superare quelle criticità proprie dell’attuale assetto normativo.

Da ultimo, a garanzia di tutti i cittadini e in nome di una vera e trasparente legalità chiediamo:

  • di affidare a un organismo terzo, come A.DI.S.COR. o che abbia analoghe caratteristiche, la gestione delle segnalazioni;
  • promuovere un disegno di legge che obblighi tutti i partiti a munirsi di strumenti di gestione delle segnalazioni che garantiscano, però, tutti i diritti previsti dalla normativa vigente sia italiana che comunitaria.

Nell’ottica della trasparenza che caratterizza il nostro operato, Vi informiamo che renderemo pubbliche le risposte che ci perverranno alla presente ovvero, daremo atto dell’eventuale, e non creduta, insensibilità rispetto al tema sollevato.

Il Consiglio Direttivo

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